CARTOLINE DAL PASSATO
Grazie alla gentile concessione dell’amico Giorgio Brovida, grande appassionato e collezionista di cartoline e fotografie antiche, ho potuto fare questa pagina dedicata a come era Saliceto alla fine del 1800 e inizio 1900.
Quando ho potuto visionare questo eccezionale materiale, sono rimasta davvero incantata,e l’ho voluto condividere con tutti voi, nella speranza di farvi cosa gradita e soprattutto farvi provare l’emozione di un viaggio nel passato.
Anni ’20. Interessante notare che il campanile si presenta ancora con la copertura in zinco,prima di essere distrutto da un fulmine.
Sempre anni ’20. È impressionante vedere il campo vuoto dove ora sorgono diverse case, tra le quali anche la mia.
Sempre dello stesso periodo, in questa foto si può notare come la collina della Calcinera era quasi tutta coltivata rispetto ad oggi che è tutta coperta di boscaglia.

Inizio ‘900. Via Vittorio Emanuele II, sulla parete della casa ( detta oggi “delle Carabiniere” )
Notare la pietra con l’iscrizione “Fermata della posta per Cortemilia”.
1920 ingresso del paese da “Porta Galera”. In primo piano il negozio di “tessuti e chincaglierie” di Margherita Suffia.
Inizio ‘900. Entrata del paese da porta Galera.
Piazza San Lorenzo fine ‘800 Palazzo Amoretti.
Il nuovo fabbricato era destinato a ricovero per i poveri in attesa di avere mezzi sufficienti per l’impianto dell’Ospedale. Nel ’27 fu poi posto sul palazzo un busto di bronzo alla Francesca Bangio ved.Moretti.

Entrata del paese, via Vittorio Emanuele II.
Anni ’30 . Una brutta frana interruppe la strada che da Saliceto porta ai Cappelini. La solidarietà tipica della nostra gente, raggruppò tutti gli uomini del paese che liberarono e ricostruirono la strada.
Anni ’40. I salicetesi dimostrarono sempre un grande attaccamento alla religione con processioni cui partecipavano tutte le compagnie del paese. Nella foto la processione del Corpus Domini con i Battuti Bianchi, le Umiliate e le Figlie di Maria, che ancora alla fine degli anni ’60 era consuetudine aderire, anche se non siamo vecchissime sia io che la mia amica Patrizia abbiamo fatto tempo a farne parte.
Penso che questa foto sia proprio una “chicca”. Correva l’anno 1927 e per celebrare il Congresso dell’Apostolato della Preghiera, de “il Divin Cuore”, fu emessa questa interessante cartolina. Si noti l’originale disposizione dell’altare con la parte presbiteriale delimitata da parapetti in marmo ora rimossi, e gli addobbi in stoffa che abbellivano la navata e l’abside.
Inizio ‘900. Piazza del Municipio ( era nella attuale società operaia). Localmente “Drè dai Foss”.
Curiosa la piccola costruzione di fronte alla chiesa di S.Elisabetta.( dove ora c’è la gabina telefonica).
Il mercato bovino salice tese era di notevole importanza, giacché è noto che vi affluissero approvvigionamenti dall’Esercito del Basso Piemonte, probabilmente grazie ai raccordi ferroviari.

Via XX Settembre, piazza del Municipio.
Anni ’30 Palazzo del Municipio sede dell’amministrazione comunale fino agli anni ’40, poi fu utilizzato come sede della scuola elementare.
La cartolina riporta sul fronte la dicitura “viale delle rimembranze” e tale toponimo deriva dal fatto che apposto ad ogni albero vi era il nome di un caduto della grande guerra inciso su una targhetta in bronzo.
Sullo sfondo si vede la prima automobile del paese, una “Balilla” del signor “Giussè”, e pare che l’uomo alto appoggiato all’ippocastano a destra della foto, con davanti i due bimbi e con di fianco una signora…sia il simpaticissimo “Gigi d’Toni” ( Gigi Prandi) calzolaio di saliceto.


Anni ’40. Trattoria “Torino” che nel tempo vi furono impiantate due piccole attività artigianali: una lavorazione delle nocciole e , successivamente, una lavorazione per l’essicazione dei funghi. Sullo sfondo  a sinistra la sede dell’ufficio Postale.

Inizio ‘900. Via dei Fossi. Così chiamata perché anticamente vi era il fossato antistante le mura difensive del borgo medioevale. Date le sue dimensioni, fra le due guerre, fu utilizzata come campo da gioco per il pallone elastico e come piazza per il mercato bovino.


Inizio ‘900. “Festa degli Alberi”
Anni ’40 il castello medioevale dei marchesi Del Carretto con il rigoglioso parco piantumato di ippocastani, il giardino, l’orto e tra le due torri si puo’ notare l’antico fienile.

Questa foto l’ho lasciata per ultima in quanto , quando l’ho vista per la prima volta sono rimasta basita dalla sorpresa, nessuno mai mi aveva raccontato che in passato ci fosse in paese anche
La “casa del Fascio”.
Anni ’30. La costruzione risale al 1934 ed è un importante e rara testimonianza della presenza del Regime fascista nella valle. L’edificio sede anche del dopolavoro della afbbrica, aveva la duplice funzione politico-sociale.
Ora è la sede del municipio di Saliceto.

Per ora mi fermo qui a pubblicare vecchie cartoline.
Sarebbe cosa gradita, se chiunque fosse possesso di interessanti foto o cartoline, me le faccesse pervenire in modo da pubblicarle per tutti noi.


Marina