Mistero a saliceto
Da molto tempo si fanno studi ,ricerche congetture sul significato dei simboli che si trovano fuori e dentro la nostra chiesa.
Tutte queste ricerche hanno avuto eco anche fuori dalle mura del paese e han fatto si che anche i media ora si interessino al nostro caso misterioso.
La trasmissione MISTERO  di Italia1 ci ha dedicato una puntata, il conduttore Marco Berry è stato affiancato dal nostro scrittore e ricercatore Giorgio Baietti che con grande competenza ha esposto la storia e i quesiti della chiesa.
Mistero” a Saliceto, tra esoterismo e... Templari
Quale mistero racchiude la facciata della chiesa parrocchiale di Saliceto? A cosa serviva la galleria artificiale di località Catòi? Sono queste alcune delle domande alle quali si tenterà di rispondere nel servizio girato sabato scorso dalla troupe di Italia 1 per la nuova serie della trasmissione “Mistero”. Una ventina di minuti di filmato che andranno in onda dopo il 15 gennaio sulla rete Mediaset e che tratteranno anche di altri centri valbormidesi come ad esempio Altare, Piana Crixia ed Acqui Terme. «Saliceto in questo servizio avrà un ruolo molto centrale», ci anticipa lo storico Giorgio Baietti, volto noto della tv, che avrà il compito di accompagnare il conduttore Marco Berry, ex “Jena”, nei misteri della nuova serie del programma di Italia 1. L’importanza di Saliceto, come ricordato da Baietti, cengese di origine e molto legato al nostro territorio, tanto da riuscire a trattenere a stento l’emozione del poter lavorare in zone a cui è rimasto molto affezionato e di cui conosce la storia, è riferita alla facciata della parrocchiale oggi dedicata a San Lorenzo martire, che contiene numerosi simboli riconducibili ai cavalieri Templari ed all’esoterismo. Il fatto risulta essere assai “misterioso” perché la chiesa è stata costruita su ordine del cardinale Carlo Domenico del Carretto, già marchese del Finalese, fra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo e cioè ben due secoli dopo la persecuzione e la fine di fatto dei cavalieri Templari. «Si tratta di un autentico libro di pietra - ci spiega Giorgio Baietti, parlando della facciata - ricca di simboli legati all’esoterismo che grazie alla disponibilità ed alla gentilezza del parroco del paese, don Guido Zagheni, ci è stato possibile “leggere” e rendere di dominio pubblico». Un’altra cosa singolare è legata al fatto che la parrocchiale di Saliceto è rimasta sconsacrata per quasi duecento anni ed è stata consacrata e dedicata a San Lorenzo martire soltanto nel 1740.
Inoltre la troupe di Italia 1 ha anche effettuato riprese in località Catòi, sempre a Saliceto, dove, grazie alla “curiosità” di un altro storico, questa volta di origini salicetesi, Guido Araldo, è stata recentemente scoperta una galleria artificiale ancora in gran parte percorribile, che potrebbe essere stata una antica tomba.
Molte altre sono le nozioni che grazie alle ricerche di studiosi come Giorgio Baietti e Guido Araldo, sono venute alla luce su questo periodo storico di Saliceto e che, come verrà mostrato nel servizio curato dall’autore Ade Capone, rendono questo paese unico e avvolto nel... mistero. La registrazione è andata in onda in una puntata della nuova serie del programma di Italia 1, “Mistero”, Il 13 gennaio 2011.



LE GROTTE SEGRETE

Come si è potuto vedere dal documento filmato della trasmissione Mistero, il conduttore Marco Berry, con l’ausilio degli Operatori del Teses e in particolare con lo speologo Luigi Bavagnoli, sono entrati in una delle molte grotte misteriose che si intersecano come ragnatele sotto tutto il territorio del paese. A molti salicetesi queste grotte sono note in quanto in tempo di guerra servirono come rifugi anti bombardamenti. Gli anziani raccontano che quando sul territorio era ancora molto diffusa la pastorizia, queste riserve di acqua nelle grotte servivano per abbeverare il bestiame. In tempi più recenti e mi riferisco a qualche decennio fa, venivano “riscoperte” da noi giovani monelli in cerca di emozionanti avventure infantili, che quelle buie grotte divennero i nostri covi e capanne segrete per il più classico gioco degli esploratori e costruttori di covi.
La grotta più conosciuta è quella visitata dalla trouppe di Italia1, e denominata comunemente “la grotta di Catoj”.
Parlando quindi di segreti e misteri, vorrei incuriosirvi ulteriormente pubblicando la sequenza fotografica del “ritrovamento” di un’altra grotta, molto interessante che fu una nostra piacevole scoperta negli anni della nostra fanciullezza.
In compagnia della mia amica fraterna Patrizia, compagna di giochi da più di 45 anni, come quando si frequentavano ancora le scuole elementari,siamo tornate in quei boschi, teatro di quei giochi e ci siamo messe alla ricerca della grotta perduta.
Siamo state fortunate, perché la memoria a volte ci abbandona, e l’abbiamo trovata celata dalla vegetazione cresciuta davanti all’entrata.
A mani nude abbiamo cercato di aprirci un varco e come potete vedere dalla sequenza fotografica, siamo riuscite ad entrarci.
Per ovvi  motivi di privacy non sveleremo l’ubicazione se non a persone qualificate che potranno poi esplorarle in sicurezza e per tutelare da invasioni poco gradite il proprietario del luogo che gentilmente ci ha acconsentito la visita.
Ritrovamento dell’ubicazione.
La vegetazione impedisce di entrare.
E dopo aver tolto i rovi.
Finalmente son riuscita ad entrare.
Nella grotta scorre un ruscello.

Alcune pietre della volta sembrano cedere al tempo.

Pare che sia ancora pulita dentro e profonda.

Patrizia
L’entrata ha una volta ancora ben conservata.
Particolare della volta.

Sembra in buono stato e molto lunga.
Per il momento concludo questa lunga pagina dedicata ai misteri di Saliceto ma vi aspetto presto perché le nostre esplorazioni non sono finite qui…
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Puntata di Mistero del 13/01/2011
IL TESORO PERDUTO DEI TEMPLARI?